Il benessere in famiglia

benessere in famiglia

La famiglia è il primo contesto in cui l’individuo entra in contatto con la realtà sociale. Essa può influire profondamente sullo sviluppo psichico, soprattutto nelle prime fasi di vita (infanzia, fanciullezza) ma anche in quelle successive, attraverso la costruzione delle prime relazioni affettive,  la formazione della personalità, e l’acquisizione dei ruoli sociali. La famiglia è  il luogo dove l’individuo sente di essere amato, il solo terreno che dà al bambino e al ragazzo il nutrimento umano, morale, psicologico e culturale, che gli consente di crescere. Possiamo definire la famiglia come il “porto” da cui partirà l’individuo per “conquistare” il mondo.

I bambini tendono ad idealizzare la propria famiglia e a pensare ad essa come a qualcosa di speciale e di unico. Ma anche gli adulti hanno bisogno, per il proprio benessere, di pensare alla propria famiglia come un posto in cui sono considerati “unici e speciali” e sono incoraggiati a perseguire le proprie aspirazioni.

Ciò non significa che una famiglia sana e promotrice di benessere per i suoi membri sia esente da conflitti. Tutt’altro, i conflitti sono fondamentali per permettere ai diversi membri di esprimere la propria individualità, i propri sentimenti, il proprio modo di essere e di pensare. I conflitti ignorati o gestiti male a lungo andare possono sfociare  in situazioni di sofferenza intollerabili, nonché alla distruzione dei rapporti familiari.

In ogni famiglia esistono alleanze, coalizioni e rivalità tra i membri. Ma in una famiglia “sana” queste coalizioni non sono stabilite rigidamente, esse tendono a cambiare a seconda delle situazioni, e non compromettono il buon funzionamento della famiglia stessa. Invece, alleanze stabili e durature sono fonte di malessere, a volte anche grave per i diversi componenti.

Ma il benessere di una famiglia non si valuta solo dal modo in cui vengono gestiti i conflitti e le alleanze. Le  domande che è importante porsi sono:

– I ruoli e regole sono chiaramente stabiliti e accettati, pur mantenendo una certa flessibilità?

– Ci sono allegria e momenti di divertimento all’interno della famiglia?

– Si riesce a comunicare in maniera soddisfacente e chiara con tutti i membri della famiglia?

– E’ presente nel nucleo familiare un supporto autentico tra i membri e non eccessivamente invadente?

Come abbiamo visto,  risulta fondamentale riuscire a gestire il conflitto, allo scopo di trasformarlo in una fonte di crescita per ogni membro, se la famiglia da sola non riesce è utile rivolgersi allo psicologo. Lo psicologo per mezzo di metodologie cliniche permette di risolvere precocemente situazioni disfunzionali ed evitare la cronicizzazione del problema, e spesso consente anche di evitare l’instaurarsi di una condizione patologica di uno dei membri o del sistema familiare stesso.

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